Da non confondere con quelli Scandinavi, questi Babyjane-tutto-attaccato, arrivano dall’Australia, ma al contrario di molti altri gruppi di settore, non sono gli ennesimi cloni di AC/DC o Rose Tattoo, ma si rifanno di più alla scena anglo-americana degli anni 80, qualche nome? Hmm… Guns N’ Roses, Aerosmith e Led Zeppelin mi sembrano le loro principali influenze, ma ci aggiungerei anche Cult, Kiss e Motley Crue.
Prodotti dal veterano Michael Wagener, il quartetto australiano ha dato vita ad un CD che scorre incredibilmente liscio, fatto per essere ascoltato a tutto volume e meno valido per chi vorrebbe qualcosa di più ricercato e profondo.
Ci sono brani come “Give It All Up”, “Li’l Guitars” e “Tell Me (What I Need To Know)” che sono più stradaioli e sculettanti, altri come “Town Called Sinner Stone” più tirati e cupi e altri ancora, come “Four Rusted Egos”, più melodici e radiofonici.
Il gruppo è attualmente in studio per terminare le registrazioni del nuovo disco che vedrà tra gli ospiti anche John Corabi e la riconferma alla consolle di Michael Wagener… quest’autunno mi sa che ci sarà da mettere mano al portafogli!